La legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (Legge di bilancio dello Stato per il 2020) ha rivoluzionato la disciplina normativa che regola il prelievo fiscale locale sugli immobili eliminando l’Imposta Unica Comunale (IUC) e la sua componente sui servizi denominata Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI).

La Legge di bilancio 2020 (legge 30 dicembre 2019, n. 160) ha attuato l’unificazione IMU – TASI, cioè l’assorbimento della TASI nell’IMU (commi 738-783), sopprimendo la “doppia imposizione” sugli immobili, le aliquote vengono definite sommando le vigenti aliquote di IMU e TASI, lasciando quindi invariata la pressione fiscale. Viene quindi meno la quota TASI dovuta dall’affittuario, che è ora dovuta, a titolo IMU, dal proprietario dell’immobile.

Sostanzialmente, ad oggi a livello locale gli unici prelievi fiscali rimasti sugli immobili sono la Tassa sui Rifiuti (TARI) e soprattutto l’IMU la cui disciplina è stata interamente riscritta nella citata Legge di Bilancio; in particolare, è contenuta nei commi dal 739 al 783 dell’unico articolo di cui si compone tale norma.
Nella sostanza, però, la disciplina della nuova IMU 2020 ricalca in gran parte quella della vecchia IMU con alcune eccezioni:
NOVITA’ NORMATIVA IMU 2020

Deliberazione C.C. 8 DEL 25/05/2020 “APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU – ANNO 2020”

Deliberazione G.C. n. 31 del 18/05/2020 “DETERMINAZIONE VALORI DI RIFERIMENTO PER LE AREE FABBRICABILI”