CORONAVIRUS – UN APPELLO DA LEGGERE FINO IN FONDO 🛑

Cari Concittadini,
stiamo attraversando uno dei periodi più difficili, senza precedenti nella storia recente, della nostra convivenza civile e ne possiamo uscire solo se ciascuno di noi farà la sua parte a cui è chiamato.
Osserviamo quanto richiesto dal personale sanitario, dalle forze dell’ordine, dalle autorità civili e militari, dai sindaci delle nostre comunità, da tutti coloro che sono impegnati nelle diverse funzioni di protezione civile.

La piccola parte che è chiesta ad ognuno di noi, in questo frangente, è solo e soltanto stare a casa.

Nella giornata odierna ho appurato – nuovamente – personalmente qual è la situazione e con la Polizia Locale ho girato su una buona parte del nostro territorio comunale. purtroppo, ho dovuto constatare che c’è troppa gente in giro senza necessità: giovani, adulti ed anziani. In proposito, proprio oggi in questa giornata di sole, ho ricevuto molte telefonate e messaggi di cittadini che lamentavano la troppa gente in giro e mi rappresentavano le loro forti preoccupazioni.
Non lo nascondo sono preoccupato anch’io come tanta parte dei nostri concittadini. Come non nascondo il disagio, la soggezione ed il dispiacere che ho provato nel dover dire, alle tante persone che ho incontrato, andate a casa perché non si può; perché dobbiamo pensare ed agire comunitariamente. Ciascuno di noi ha senz’altro una propria giustificazione ma in questo momento e situazione non vale, prevale il bene comune ed il buon senso umano e civico.

Sarebbe bello fare una passeggiata lungo i nostri viali, nelle nostre campagne e nei pendii delle nostre colline. Lo stesso varrebbe per chi vuole pedalare e godersi il territorio. Lo è però in un altro momento: oggi dobbiamo rimanere a casa.
Ve lo si chiede come Vostri rappresentanti, come Vostri concittadini, come amici e parenti di molti di Voi, perché abbiamo a cura la Vostra e la nostra salute, così come quella di tutti i nostri cari, specie se più esposti a pericoli, come gli anziani e le persone malate.
Non si scherza, il problema è troppo serio, c’è in gioco la vita delle persone; siamo in una guerra sanitaria e, consequenzialmente, anche economica dalla quale dobbiamo uscirne al più presto ed al meglio.

Limitare al massimo gli spostamenti, se non per motivi di lavoro o per questioni assolutamente indifferibili, è la maggiore arma che oggi abbiamo a disposizione.
Per questa ragione Vi chiedo, unitamente all’Amministrazione Comunale, di attenervi scrupolosamente agli appelli che arrivano dalle Autorità Sanitarie e Civili, che arrivano da noi Sindaci ed Amministratori.
I nostri predecessori andarono in guerra col fucile per difendere quanto avevano di piĂą caro. A noi viene chiesto, per vincere questa guerra, solo di stare a casa.

Vi chiediamo anche, per favore, come ulteriore piccolo contributo, di diffondere a tutti i Vostri conoscenti questo nostro accorato appello.
AiutateVi ed aiutateci.
Grazie per la comprensione e collaborazione.
Coi più cordiali saluti, alla fine di questa pesante giornata, Vi porgiamo l’augurio di una buona serata.

Il Sindaco – Pier Mauro Andorno
Con l’Amministrazione Comunale